Intervista Anna K.



Buona sera lettori,

Stasera vi propongo questa piacevole intervista alla bravissima autrice Anna K, che ha scritto il suo primo romanzo, tratto da una storia vera intitolato "La deviazione".

Ecco a voi l'intervista.



1- Ciao Anna, raccontaci un po’ di te.


Sono una donna normale, con una vita e una famiglia normali, che si è trovata per caso a fare un’esperienza assolutamente folle e fuori della norma…talmente incredibile da decidere di raccontarla in un libro, pur senza essere mai stata una scrittrice professionista.

2- Perché hai deciso di scrivere questo libro?

Come ti dicevo forse è stata una sorta di catarsi o di resa dei conti con me stessa, non saprei dirti con precisione.
Ad ogni modo, visto tutto quello che ho combinato e data la passione che ho sempre avuto per i libri, mi sono detta perché non provi a scriverne uno anche tu?
Oltretutto ho pensato che una storia come la mia, reale e vissuta in prima persona da una donna madre e moglie come tante, potesse avere un buon appeal sul pubblico. Questo libro mostra cosa c’è realmente dietro la patina di normalità della gente comune, la sessualità vissuta e nascosta tra le pareti domestiche, per non parlare poi degli incontri folli che ogni tanto si fanno nella vita.
Credimi che a volte per incontrare persone fuori di testa o sinistre come quelle che ho incontrato io non c’è bisogno di andare al cinema, io l’ho provato sulla mia pelle. Ecco forse è anche questo un messaggio che voglio trasmettere con questo libro.
E inoltre sarei ipocrita a negare che qualche soldino non mi dispiacerebbe, soprattutto alla luce di quanto raccontato nel libro.

3- Il tuo libro nasce quindi da un’esperienza realmente vissuta, nella quale tra l’altro colpiscono molto i rapporti interpersonali narrati. Aldilà di questo come hai deciso di trattare il sesso?

Senza ipocrisia certo (ci sono scene anche forti, che ho dovuto inserire in quanto realmente accadute) ma anche senza volgarità o facendo del sesso il leitmotiv del racconto come cercano di fare molti altri.
Nel mio libro conta la storia e soprattutto i rapporti tra i protagonisti che, come hai notato tu, sono quelli che realmente scatenano l’azione.

4- A questo proposito mi è piaciuta moltissimo l’ironia con cui hai trattato molte situazioni: alcuni siparietti (su tutti il tuo duello con l’autista romano o la scena nel sexy shop) meriterebbero da soli il libro…

Grazie…se devo dirti la verità mentre scrivevo mi sono divertita anch'io nel riviverli.

5- Che emozioni provi a sapere che le persone leggano qualcosa della tua vita privata?

Mi spaventa l’idea di essere riconosciuta e perdere per questo la reputazione, ma soprattutto mi atterrisce l’idea che un giorno i miei figli possano sapere che la loro madre ha fatto quello che è narrato nel libro.
Proprio per questo sto attenta al massimo a mantenere l’anonimato e a non farmi riconoscere da nessuno. Cerco addirittura di non far sentire la mia voce!
Riguardo alla mia vita familiare sinceramente non è che provi particolari imbarazzi: siamo una famiglia come tante per cui non è che si legga chissà cosa.

6- Che insegnamento ti ha lasciato la vicenda narrata nel libro?

Stare più attenta a dare confidenza al prossimo e soprattutto frenare la voglia di esperienze nuove, senza considerarle buone a prescindere.
Nuovo non significa necessariamente migliore…

7- Ad oggi dopo l'esperienza raccontata nel libro, che opinione hai di questi social rispetto al passato?

Guarda io non mi permetto assolutamente prediche o giudizi; ho sbagliato io, peggio ho voluto sbagliare io, per cui quello che è successo su quel social poteva succedere in ogni ambito.
Manipolatori e persone diaboliche del resto sono sempre esistiti, da molto prima dell’avvento di internet e dei social.

8- Hai già qualche altro libro in cantiere o punti tutto su questo romanzo?

Per ora mi dedico alla famiglia e ai figli, oltre a voler prima vedere come va questo libro.
In futuro però non nego che…

9- Se dovessi dare un consiglio ad un autore emergente che vuole vedere il suo libro pubblicato cosa gli diresti?

Buttati sulla pittura…
No a parte gli scherzi, per quello che posso dire io consiglierei di parlare di cose che si conoscono in prima persona o comunque di documentarsi bene su ciò che si scrive perché i lettori hanno l’occhio lungo e non si fanno trarre in inganno, come del resto è giusto che sia.

10- Per chi non lo sapesse dove è possibile acquistare il tuo libro?

Lo si può acquistare sia in formato cartaceo che in ebook, in entrambi i casi su Amazon e su tutti i principale bookstores.

LaLibreriaDiMommy

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