Intervista David Berti

1- Ciao David, raccontaci un po' di te



Buonasera Erika, innanzitutto grazie per avermi invitato a questo incontro virtuale con te. Giustamente, come è buona prassi a un primo incontro tra due persone, ci si presenta e si danno delle informazioni su chi siamo, in particolare sul ruolo che rivestiamo nella società con il nostro lavoro, quasi che esso sia capace di definire la nostra essenza. Indubbiamente i dati anagrafici, la nostra occupazione, i nostri hobby ci offrono importanti indizi sulla natura di una persona, ma credo che tutte queste cose non bastino per pesare un cuore.
Quindi non procederò con l'elenco di dati che potrai, insieme a tuoi tanti follower, trovare su altre interviste da me rilasciate, ma cercherò di farmi conoscere attraverso i contenuti di questa nostra chiacchierata. Infine, credo che non fare un “copia – incolla” di elaborati passati, ma impegnarsi a creare qualcosa di originale, sia un modo di gratificare persone appassionate di cultura come te che si mettono al suo servizio.

2 - Da dove nasce questa passione per la scrittura?

La passione per la scrittura è nata in me dalla necessità di comunicare. Come ogni forma artistica, è figlia del bisogno di un individuo di esprimersi. Nel corso della nostra vita attraversiamo esperienze, sperimentiamo realtà. Scrivere diventa un modo per riordinare tante informazioni che ci giungono e spesso creano un caos di emozioni che esigono di essere rielaborate. Ricomporre i nostri vissuti attraverso un componimento letterario è un tentativo di darli un senso. Un libro è l'ardito sforzo di condividere universi interiori che difficilmente riuscirebbero a manifestarsi completamente senza gli strumenti che ci dona l'arte.

3 – Qual è la tua fonte d'ispirazione quando scrivi?

Questa è una domanda molto interessante ed è difficile descriverti le dinamiche che si celano dietro il mio processo creativo letterario. Usualmente quando sento l'esigenza di scrivere è perchè voglio condividere con altri un qualche evento o una qualche riflessione che mi sono trovato felicemente a sperimentare o mi ha investito come una locomotiva lanciata a tutta velocità. Altre volte avverto il desiderio di mettermi a incastrare parole, come farebbe un bambino con i pezzetti delle sue costruzioni, per inventare una realtà diversa da quella che sto testando con un finale all'altezza delle mie aspettative.
Per esempio alcuni giorni addietro, mentre mi trovavo a fare jogging, ho cominciato a sentire degli urli disperati e angoscianti. Improvvisamente, da una stradina laterale a quella che stavo percorrendo, spuntò un uomo sulla sessantina d'anni. Una sacchetta di plastica con dentro un po' di spesa, un pugno levato al celo, gli occhi sgranati e un volto trasfigurato dalla disperazione, dalla cui bocca uscivano le parole:”Voglio affetto!!! Perchè non mi date affetto! Lo voglio! Volete solo i i miei soldi!” Le urla erano così forti e abominevoli che la gente cominciò ad affacciarsi dai balconi per capire cosa stesse accadendo. Molti erano impressionati, qualche ragazzo di passaggio rideva, ma nessuno faceva niente. Nessuno osava avvicinarsi a quell'uomo che poteva essere potenzialmente pericoloso o, forse...., aveva bisogno soltanto di una carezza. Anch'io, che avrei voluto accostarmi a lui e chiedergli cosa gli stesse succedendo, ho tirato dritto. Chissà per quale paura... Tuttavia, mi sono immaginato di poter andare da quella persona, farla calmare, condurla alla sua casa. Grata, mi avrebbe invitato a entrare e ad accomodarmi nel suo salotto, dove avrebbe cominciato a narrarmi l'incredibile storia della sua vita, dalla quale, forse, avrei potuto prendere spunto per un romanzo.
Episodi come questo ispirano l'arte, in generale tutti quegli eventi capaci di destare la nostra anima dal torpore che spesso l'assale, indotto dalla quotidianità. Sì, le mie muse sono tutti quei vissuti che hanno il potere di farmi percepire la magia discendere per colorare questo mondo in bianco e nero, il cui incanto è in grado, piano piano, di portare la vita a riappropriarsi del suo profumo, quello del miracolo dell'esistenza. Già, la mia penna è spinta a scorrere su fogli di carta bianca da tutte quelle circostanze che possono innalzare il cuore a formidabili altezze. Da lì, infatti, tutto sembra divenire leggero, possibile e, risvegliati a una coscienza e a una consapevolezza superiori, si ha una visione chiara del significato celato dietro l'enigmatico mosaico della vita.

4 - Da dove è nata l'idea di questo romanzo intitolato "BLACK OUT"?

Credo che i libri esistano nell'eterno presente del mondo delle idee. Ogni libro, che è stato scritto o che lo sarà, fluttua in quell'universo parallelo, dove ogni tanto gli scrittori possano accedere riuscendo ad attraversare porte extrasensoriali grazie a particolari stati emotivi. L'autore non è altro che un'antenna pronta a ricevere. Credo che BLACK OUT abbia scelto me e Gaetano e non noi lui.

5 - Da dove è nata l'idea di scrivere questo romanzo a 4 mani?

Perchè abbiamo deciso di scrivere un libro a quattro mani con Gaetano? Beh, in verità non l'abbiamo pianificato. E' successo e basta. A lui mi lega un'amicizia decennale che ci ha visto condividere tante passioni dalla musica, alla filosofia, alla lettura. Credo che BLACK OUT sia il frutto di un lungo percorso condotto insieme.

6 - Intervistando altri autori, è emersa la difficoltà che hanno incontrato nella pubblicazione di un libro. Tu come la stai vivendo?

Arrivare a pubblicare un libro, una volta che lo hai scritto, non è difficile, anzi è più semplice di quello che si pensi. Per esempio si può seguire la strada del self Publishing. L'impresa sta nel trovare una buona casa editrice che creda nel tuo lavoro e che ti possa mettere a disposizione tutti gli strumenti necessari. In primis, un libro ha bisogno di un curatore editoriale, il cui compito è quello di dare consigli all'autore su come limare, rimaneggiare, strutturare il testo per renderlo adatto alla pubblicazione. Questa figura di supporto è offerta da poche case editrici, visto il costo che un editor di livello può avere. Inoltre, un volume deve essere accattivate nella sua copertina, nella sua impaginazione, quindi ha bisogno anche di buon grafico. Non minore importanza rivestono i canali di distribuzione e di pubblicità, infatti, se ignori l'esistenza di una cosa o non puoi procurartela, è come se non esistesse. Infine un prodotto letterario deve essere presentato e i potenziali lettori devono avere l'opportunità di arrivare in contatto con l'autore attraverso eventi o fiere. Trovare un imprenditore editoriale, capace di offrire tutto questo, è molto difficile.
Come sto vivendo l'esperienza della pubblicazione di BLACK OUT...? Sopperendo con determinazione, inventiva, sacrificio ed entusiasmo alle carenze della mia casa editrice.

7 - Hai in progetto un nuovo romanzo?

Erika, quando ami scrivere, vorresti sempre iniziare la stesura di un altro libro. Realizzare un romanzo è come creare una realtà che si dipana in un universo parallelo dove tu diventi il registra. E' un'avventura meravigliosa. Tuttavia dopo la prima opera pubblicata, cominci a conoscere tutti i sacrifici e la fatica che si nascondono dietro un lavoro letterario. Quindi, devi essere ben motivato, avere tempo a disposizione e capacità di concentrazione. In particolare, quest'ultima qualità, spesso, è possibile allenarla, ma ancora più frequentemente è agevolata dal contesto di vita in cui sei inserito in un determinato momento.
Che dirti quindi... si, la voglia di cominciare a tessere un “tappeto volante” fatto di fibre di cellulosa e ricamato a righe d' inchiostro è tanta. Sto aspettando il momento propizio. Nel frattempo mi tengo in allenamento nella scrittura, rilasciando interviste, facendo recensioni, scrivendo brevi racconti e leggendo molto.

8 - Dove possiamo trovare il tuo romanzo?

BLACK OUT si può acquistare in tutti gli store on line (Amazon, Ibs, La feltrinelli, ecc.) ed è possibile ordinarlo presso tutte le librerie che non lo abbiano già in dotazione. Il romanzo è anche disponibile in e-book (formato per Kindle). Per tutte le altre informazioni sul libro rimando alla sua pagina facebook: www.facebook.com/blackoutromanzo/

LaLibreriaDiMommy

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